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Saseno è un isolotto dell’Albania che si trova di fronte alla baia di Valona, situato nel Canale d’Otranto e talvolta visibile ad occhio nudo dal Salento. Occupata dai Veneziani fino al 1797, passò dopo la parentesi napoleonica, il 5 novembre 1815, a far parte delle Isole Ionie (protettorato britannico). Il 1 giugno 1864 entrò a far parte della Grecia. Il 30 ottobre 1914 fu occupata dal Regno d’Italia, fino a quando, dopo la Prima Guerra Mondiale, il 18 settembre 1920, grazie ad un accordo italo-albanese (accordo di Tirana del 2 agosto 1920, in cambio delle pretese italiane su Valona) e ad un accordo con la Grecia, entrò a far parte dell’Italia che la voleva per la sua posizione strategica. Fece prima parte della provincia di Zara (dal 1920 al 1941), poi nel 1941 entrò a far parte della provincia di Cattaro (Dalmazia). Occupata dai Tedeschi nel settembre del 1943 e dai partigiani albanesi nel maggio del 1944, l’isola venne restituita all’Albania per effetto del Trattato di Parigi del 10 febbraio (1947). Oggi sull’isola esiste un deposito e una caserma della Guardia Costiera aperta nel 1997 per reprimere i traffici illeciti tra l’Italia e l’Albania e restano le installazioni (incluso un faro e varie fortificazioni) costruite durante la precedente occupazione italiana.

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* VALONA

* VALONAValona è una municipalità di 120 874 abitanti dell’Albania, secondo porto del paese dopo quello di Durazzo. Sorge nella parte sud-occidentale dello stato, sulle rive del mar Adriatico, nel distretto omonimo. Il porto, che si affaccia sul canale d’Otranto, è il più vicino all’Italia: dista poco più di 55 miglia nautiche (circa 90 km) dalla punta Read more

Programma di viaggio

La città

Dista poco più di 5 km dal capo Linguetta e circa 15 km dal porto di Valona. Presenta una forma romboidale, ed è lungo 4,25 km da nord-ovest a sud-est, e largo al massimo 2,70 km, per una superficie totale di 5,70 km². Raggiunge un'altezza massima di 337 m. L'isola è disabitata ed ha coste molto ripide, salvo verso l'approdo situato nel golfo di San Nicolò a nord-est. Geologicamente l'isola è il prolungamento dei monti Acrocerauni della prospiciente penisola di Valona, ed è costituita, come questa, da marne sabbiose e da calcari fossiliferi grossolani che emergono dal mare secondo una piccola catena montuosa disposta da nord-nord-ovest a sud-sud-est, particolarmente scoscesa sul lato sud-ovest, esposto al largo. In buon parte brulla, l'isola ha una modesta copertura vegetale a macchia mediterranea.